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| FONDI Vicende di mafia, si ripresenta Galullo del Sole 24ore |
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| Politica |
| Scritto da Redazione on Giovedì 16 Aprile 2009 20:43 |
A costui e a colleghi della sua stessa fatta, le cui medesime notizie si rimbalzano nei loro "pezzi", poco importa se la loro attività di incauta informazione procuri danni rilevanti alle comunità locali di riferimento, in termini di sfiguramento della loro immagine, di accuse infamanti associando la città di Fondi alle peggiori realtà malavitose (come affermato nella sua prima uscita), lanciando sospetti ingiustificati sul Mercato ortofrutticolo di Fondi (MOF),"influenzato da famiglie e clan malavitosi". E' questa una sorta di "storiella" raccontata e ripetuta da parte delle annuali "relazioni antimafia" che da circa un trentennio descrivono la città di Fondi e il Mof in preda a famiglie malavitose, fino al punto estremo che "nessun operaio può trovare occupazione se non interviene il losco patto tra politica e malavita" (come riportato dall'Espresso). Si finge di ignorare che la totalità degli operatori del Mof, danneggiata e offesa da una simile persistente campagna di stampa, indisse una giornata di mobilitazione contro un'attività informativa incapace di discriminare fatti episodici e responsabilità penali di natura personale dal "Sistema MOF", che comprende, tra l'altro, la maggioranza dei soci pubblici, rappresentati da Regione, Provincia, Comune, Camera di Commercio. Ebbene, se questa storia e le relative accuse si ripetono puntualmente da oltre un trentennio, citando i soliti clan e famiglie, vuol pure significare che i presunti malavitosi continuano da sempre ad operare pressoché indisturbati, in assenza dei necessari pronunciamenti giudiziari e delle relative misure coattive da parte degli organi di investigazione e di repressione, al fine di garantire sicurezza sociale e legalità. Sia il sottoscritto sia i dirigenti del Mof, non abbiamo mai sottovalutato la gravità di possibili infiltrazioni. Per questo siamo sempre stati impegnati in un'azione di prevenzione e di collaborazione con le Autorità statali e le Forze dell'Ordine. Nostro dovere è sempre stato mirato a tutelare e salvaguardare l'operosità e la moralità di una classe di operatori agricoli e commerciali di assoluta onestà. La lotta alla criminalità è un problema di tutti che esige risposte non emotive ed emergenziali, enfatizzazioni mediatiche e stravolgimenti dei fatti, ma una strategia di medio e lungo periodo capace di operare una lettura adeguata e profonda dello scenario socio-economico, e che comporta l'assunzione contestuale di responsabilità distinte in capo ai vari soggetti pubblici statuali, nel pieno ed assoluto rispetto delle leggi fondamentali dell'ordinamento giuridico e della Carta Costituzionale della Repubblica Italiana. Luigi Parisella - Sindaco di Fondi Foto: Luigi Parisella
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In effetti -risultava singolare l'assenza ormai da tempo sulla scena mediatica di Roberto Galullo, giornalista del quotato Sole 24 ore. Oggi riappare a raccontarci di vicende di mafia a Fondi, nientemeno su input di tal Ciarrapico, così rendendo conto ai lettori di quale credibilità possa fregiarsi questa sua ulteriore uscita giornalistica. Su suggerimenti interessati di questo o quel personaggio dell'ora, Galullo esercita la professione di giornalista discettando addirittura di mafia, scopiazzando da indagini, dichiarazioni e fatti da accertare o addirittura non coerenti con ipotesi e strategie concretamente in atto.
